Consulente Start Up

La figura professionale del consulente per start-up richiede competenze che spaziano in numerosi ambiti. La complessità dei servizi forniti richiede un lavoro di team nel quale ciascuno si specializza in una differente tematica. Le necessità di una start-up sono sintetizzate di seguito:

1.Imprenditoriali. Prima della decisione di creare una start-up è necessaria una fase di valutazione della business idea, con analisi dei punti di forza e debolezza dell’idea e di predisposizione del Business Plan, strumento estremamente utile sia nella determinazione della fattibilità di un investimento, sia nella gestione dell’impresa, che nella ricerca dei finanziamenti. L’obiettivo è la presentazione delle scelte e dei risultati che ne derivano, attraverso un’analisi del piano economico-finanziario, delle previsioni di mercato e delle scelte strategiche da prendere.

2.Finanziarie. Indispensabile per la realizzazione dell’idea imprenditoriale è la disponibilità di mezzi finanziari adeguati. Il consulente dovrà essere capace di individuare i mezzi finanziari, pubblici o privati, per implementare l’idea imprenditoriale, fare ricorso alla finanza bancaria ed innovativa attraverso il ricorso a leggi nazionali e/o regionali e strumenti comunitari e valutare la possibilità di accesso ad eventuali agevolazioni, incentivi o finanziamenti sia nazionali, che regionali o comunali.

3.Aziendali ed organizzative. La start-up necessita inizialmente di un supporto nella costituzione dell’azienda, riguardante le pratiche burocratiche e gli specifici adempimenti fiscali, nella creazione della struttura organizzativa, nella definizione del piano di marketing attraverso la definizione della mission, l‘analisi degli obiettivi, l’analisi del mercato, della concorrenza, dei consumatori e l’identificazione dei punti di forza e di debolezza dell’azienda.

4.Strutture e attrezzature. Fondamentale è la disponibilità di spazi e di infrastrutture adeguati. Sono già presenti nel territorio nazionale strutture, denominate incubatori di impresa, che mettono a disposizione spazi per uffici, connessione internet e stampante, sala riunione e sala conferenze, servizio di reception ed altri servizi. Inoltre questi spazi realizzano eventi per la promozione delle idee imprenditoriali e strutturano una serie di servizi di consulenza ed attività formative per le stesse start-up.

Il consulente per start-up può operare presso studi di consulenza aziendale, strutture specifiche quali incubatori di impresa o Poli Tecnologici e presso strutture pubbliche o a partecipazione pubblica che si occupano della gestione dei fondi comunitari e della promozione e sviluppo della ricerca applicata e dell’innovazione.

Di particolare importanza in questo settore sono gli incubatori di impresa e i Poli Tecnologici. In particolare per incubatore d’impresa si intende un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese fornendo loro una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono gli spazi fisici dell’incubatore, i servizi di supporto allo sviluppo del business e le opportunità di integrazione e networking.

Più complessa è la realtà di un polo tecnologico, definito come una comunità strutturata che ha un obiettivo preciso: innovare. Una comunità i cui attori principali sono giovani ricercatori, studenti, start up, ma anche imprese più strutturate che hanno una tradizione nell’innovazione, gruppi finanziari e banche che possano sostenere e contribuire al loro sforzo imprenditoriale.

Non è possibile individuare un compenso preciso per un consulente di start-up. La retribuzione varia in funzione della posizione, dell’esperienza e della struttura per la quale lavora.

 

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